Perché Dick, Schopenhauer e Lanthimos mi parlano dello stesso mondo instabile
Ubik è uno dei romanzi che più hanno inciso sul mio modo di guardare il reale, insieme alle Tre stimmate di Palmer Eldritch. In Dick mi colpisce meno la “previsione” del futuro in senso tecnico che la capacità di vedere, prima di altri, la fragilità ontologica del presente: realtà instabile, identità permeabili, consumo, paranoia, mediazione totale. Da lì il legame con Schopenhauer, che mi ha dato una struttura filosofica del pessimismo, e con Lanthimos, che ha tradotto in cinema la stessa sensazione di mondo quasi normale ma leggermente fuori asse.
4 min · invernomut0 · versione 1.2